U.S.D. PISTOIA CALCIO
  1. “A Santacroce per vincere dopo il ko contro il Borgo a Buggiano”
  2. Brutto risveglio per il Pistoia Calcio dopo la sconfitta casalinga contro il Borgo
  3. Ciuti: “Felice per il gol, ma soprattutto per la vittoria della squadra. Vogliamo fare ancora prestazioni importanti”
  4. Gallo superstar abbatte la capolista
  5. “Abbiamo dimostrato di potercela giocare anche con le migliori, domenica contro la capolista serve una grande prova”

Storia

Matr. Federale 750510 – 25 anni di storia!

Di fatto questa società nasce negli anni settanta con la denominazione C.A. MAESTRIPIERI, squadra dell’omonimo circolo ricreativo, dopo i primi anni di calcio a livello amatoriale, nella stagione 1981-82 partecipa al primo campionato F.I.G.C. di Terza categoria. La struttura societaria non è abbastanza consolidata e nei primi quattro anni non ottiene alcun risultato degno di rilievo con ragazzi poco adatti alla categoria che in massima parte sono quelli che partecipavano ai campionati amatoriali. Anche il tentativo, del primo anno, per cercare di allestire un settore giovanile fallisce per la mancanza di strutture adeguate, ma principalmente perché gli unici promotori per questo tipo di attività sono il presidente Chiti e l’allenatore Morelli, più tardi prematuramente scomparso. Entrambi si moltiplicano per cercare di far fronte in maniera sufficiente a tutte quelle problematiche che una società di calcio comporta, ma purtroppo devono arrendersi all’evidenza dei fatti.

Cercando nuove soluzioni nella stagione 1984-85, il Maestripieri si unisce alla Breda Calcio formando la società “A.C. Breda Maestripieri” che sulla carta avrebbe tutte le carte in regola per il definitivo decollo. In realtà nel primo anno non ottiene risultati particolari. L’anno successivo 1985-86 sembra quello del lancio definitivo. Infatti la squadra maggiore in Terza categoria lotta sino in fondo, ma inutilmente, con Villa, Seano e Montecatini per il passaggio in Seconda categoria. Il mancato traguardo mostra i limiti di un’organizzazione non proprio felice, in un ambiente dove l’attività svolta a livelli dilettantistici non armonizza con alcuni concetti e princìpi che contraddistinguono l’ambiente della Breda Calcio. Peccato: perchè c’erano tutti i presupposti per ben operare.

Fallito anche questo tentativo la società ritorna ad essere “A.S. Maestripieri” e riparte praticamente da zero partecipando al campionato di Terza categoria ma nello stesso tempo creando i presupposti futuri con una squadra abbastanza giovane. Infatti dopo aver prelevato in blocco la squadra allievi delle Fornaci (ora Pistoia Nord), insieme al suo allenatore Albanese, Bobby per gli amici, nella stagione 1986-87 ottiene una strepitosa doppia affermazione nel campionato Under 18 Provinciale e la Coppa Disciplina; anche squadre di un certo blasone (Vernio, Galcianese, Ponte Buggianese, Poggio a Caiano ecc.) devono cedere il passo a questa splendida realtà.

Sulle ali di questa vittoria, l’anno successivo si creano veramente i presupposti per allestire una formazione che partecipa al campionato Under 20 (1987-88) con diritto di promozione alla Seconda categoria. La squadra viene affidata a Mister Bechelli che, dopo un torneo disputato sempre nei primi posti della classifica, ottiene un ottimo secondo posto che le permette di disputare uno spareggio per il passaggio di categoria. Nella partita dello spareggio (Novoli), condotta allo spasimo sino ai tempi supplementari, viene sconfitta sopratutto per la complicità di un arbitraggio alquanto infelice. L’obbiettivo della promozione viene comunque raggiunto. Infatti il Comitato Toscano, presente quasi al completo all’incontro, valuta positivamente la situazione e liberatisi alcuni posti decide di ammettere l’ A.S. Maestripieri nella categoria superiore.

Siamo nel 1988 e avviene la svolta che determina quello che per vari anni il presidente Chiti auspicava per questa società: inizia la collaborazione con il personaggio che in futuro avrà il suo peso sulle sorti di questo sodalizio; ci riferiamo a Graziano Niccoli che insieme ad altri validi collaboratori darà solidità e consistenza alla struttura societaria.

Stagione 1988-89, campionato di seconda categoria: all’ultimo momento la squadra viene relegata nel girone della Garfagnana. La società sta cercando un certo assestamento in questo campionato, ma le difficoltà per una matricola sono davvero insormontabili, anche se ad un certo punto il buon lavoro del trainer Capecchi subentrato a Spinelli, fa sperare in un miracolo che non avviene per le manovre poco chiare che si verificano in un finale di campionato alquanto sospetto. A Maurizio Giusti, intanto, viene affidata la squadra degli Under 18. Il Maestripieri o meglio l’ U.S. Pistoiacalcio Maestripieri (questa la nuova denominazione sociale) si trova nuovamente in terza categoria, ma questa volta l’organico e la struttura societaria sono di primordine. Il duo Niccoli-Chiti nella stagione 1989-90 affida la squadra all’attuale allenatore Luciano Livi, da sempre collaboratore della società, e programmano questo campionato per una pronta risalita; il risultato non viene raggiunto per vari motivi: il campionato è troppo corto, poche squadre si contendono la promozione e alla fine la spunta la Tobbianese per una serie di circostanze facilmente prevedibili in un campionato di questo tipo. La squadra arriva seconda, ma oramai pronta mentalmente per l’anno successivo, dove nel campionato Under 23 (1990-91) con il trainer Bechelli (ancora lui!) ed una rosa di ragazzi eccezionali, stravince il campionato e acquisisce il diritto a partecipare al torneo di Seconda categoria. In queste due annate le seconde squadre sono sempre l’Under 18, che condotte da Maurizio Giusti (1989-90) e Luciano Livi (1990-91) si comportano egregiamente nei rispettivi campionati, entrambi conducono alla vittoria le rispettive squadre nella 1^ e 2^ edizione del Torneo “MORELLI” battendo rispettivamente Pistoiese e V.Cicognini. In quelli anni fa un buon lavoro anche l’allenatore Albanese che con gli Allievi/B (1989 – 90) e gli Allievi/A l’anno successivo, plasma un buon gruppo di ragazzi, tra cui molti che, negli anni a venire, andranno ad integrare la rosa della prima squadra.

Nella stagione successiva di nuovo in seconda (1991-92) la società non si adagia sugli allori, e per dare ulteriore linfa ad una struttura oramai consolidata si unisce con l’altra società pistoiese Atletico Pistoia assemblando ulteriori forze ed esperienze per un definitivo decollo nel mondo del calcio dilettantistico, formando l’ A.S. Pistoiacalcio Maestripieri. Le squadre in questa stagione sono quattro; dietro la squadra maggiore ancora affidata a Bechelli ci sono due formazioni di Under 18 (Regionali e Provinciali) affidate rispettivamente ad Albanese e Livi ed una squadra Allievi Provinciali affidata alle cure di Daniele Sorbello. In tutti e quattro i campionati si ottengono dei risultati apprezzabili e specialmente in quello Under 18 Regionale, con il suo mister Albanese che si guadagna i galloni per condurre l’anno successivo la squadra maggiore.

Nella stagione 1992-93 oltre alla citata squadra di seconda categoria con l’allenatore Albanese, la società si presenta con altre due squadre: l’ Under 21 guidata da Giorgio Galligani e gli Juniores Provinciali condotti da Luciano Livi. Anche in questa stagione tutte e tre le squadre ottengono buoni risultati ed in particolar modo quella dell’Under 21 che sfiora una clamorosa vittoria piazzandosi al secondo posto dietro il Massa Macinaia.

Alla fine di questa stagione però avviene un fatto che segnerà negativamente le vicende di questa società; per divergenze e scuole di pensiero contrastanti circa la conduzione, i due presidenti Niccoli e Chiti vengono ai ferri corti e dopo alcune contrastate sedute si addiviene ad una scissione che vede il secondo ritirarsi in buon ordine portandosi dietro un gruppo di ragazzi dei più giovani pronti per allestire una squadra di Under 21 senza pretese particolari. Il seguito di questa vicenda porta, però, come risultato che il gruppo Niccoli si trasferirà a Chiazzano e darà vita all’ U.S. Pistoiacalcio, mentre il gruppo Chiti troverà un accordo con il Presidente Ponsicchi di Cantagrillo dando vita ad una nuova società denominata C.P. 78 Maestripieri. (entrambe le compagini si ritroveranno nella stagione 1993-94 in seconda categoria) e l’allenatore di quest’ultima squadra sarà Albanese, staccatosi anch’esso dal gruppo Niccoli e forse una delle cause principali della scissione. Anche l’allenatore Galligani con i ragazzi dell’anno precedente guiderà la squadra dell’Under 21 nella nuova società.

Nella successiva stagione 1994-95 è di nuovo A.S. Maestripieri e le squadre diventano quattro. Alle due dell’anno precedente, seconda categoria e Under 21, si aggiungono gli Juniores provinciali e per la prima volta una squadra di calcio a 5 che parteciperà alla C2. Nella squadra maggiore verrà confermato Albanese mentre per gli Under 21 e la squadra di calcetto l’allenatore sarà Enrico Luchetti che condurrà ad una strepitosa vittoria gli Under 21. Per gli Juniores Provinciali è Giorgio Galligani che scalato dagli Under dell’anno precedente guiderà questa squadra.

La stagione 1995-96 vede l’ A.S. Maestripieri ancora in seconda categoria ma con le defezioni dei due allenatori delle maggiori squadre (Albanese e Luchetti). Albanese viene sostituito dal neo-patentato Sergio Bindi (ex giocatore di questa società) mentre agli Under 21 ritorna Giorgio Galligani che fra l’altro disputerà un buon campionato vincendo la Coppa Disciplina. In questa stagione viene allestita anche una formazione giovanile (Giovanissimi Provinciali) composta principalmente da ragazzi che provengono dall’ A.C. PISTOIA e dall’ A.C. BOTTEGONE, l’allenatore di questa squadra sarà Romeo Miedico che con questa squadra si aggiudicherà la 7^ edizione del Torneo “ MORELLI “. Anche la squadra di calcio a 5 guidata dal neo allenatore Alessandro Vannucchi compie un vero exploit traghettando questa squadra dalla C2 alla C1 alla fine di un campionato vinto con pieno merito. La squadra maggiore, purtroppo, deve subire un’amara retrocessione dopo aver sperato sin da ultimo in una possibile salvezza.

L’anno successivo 1996-97 la risalita viene programmata con una squadra giovane (Under 21) affidata al mister Graziano Marini che con un gruppo di ragazzi meravigliosi riesce nell’impresa arrivando ai play-off e, nella famosa sfida di Quarrata, ad avere la meglio contro i cugini terribili del Pistoia Nord, in una partita protrattasi sino ai tempi supplementari ed ai successivi calci di rigore. La gioia per questa vittoria è immensa. E’ trascorso appena un anno e la società ora (A.C. Maestripieri Misericordia) è di nuovo in seconda categoria. La seconda squadra in quest’annata è quella degli Allievi provinciali ancora guidata da Miedico che si comporta egregiamente in questo campionato. Ancora un exploit viene compiuto nel campionato di C1 di calcio a 5: alla fine di un ottimo campionato la squadra acquisisce il diritto a partecipare per l’anno successivo al campionato di B2, il mister è ancora un sempre più gasato Alessandro Vannucchi.

Il 1997-98 vede ai nastri di partenza di nuovo la squadra maggiore in seconda categoria ancora diretta da Marini sino quasi alla fine dove, in un finale che ci costa di nuovo un’amara retrocessione, viene sostituito dal giocatore più anziano Giacomo Rossi, in possesso del patentino di allenatore ma che purtroppo non può fare nulla per evitare questo evento. Questa pillola amara viene addolcita da una vittoria meravigliosa che fa passare in second’ordine la cocente delusione per la retrocessione della squadra maggiore; gli Juniores provinciali guidati da Miedico, al termine di un campionato travolgente, vincono nettamente questo torneo guadagnandosi il titolo di Campioni Provinciali e acquisendo il diritto a partecipare l’anno successivo ai Regionali di questa categoria. Anche nel calcio a 5 i ragazzi di Vannucchi riescono a mantenere la B2 dopo drammatici scontri nei play-out.

A coronamento di questa meravigliosa annata arriva anche una grossa soddisfazione per il presidente Silvio Chiti che il 21 Marzo 1998 viene insignito a Roma dal Presidente Federale Nizzola con il Premio di Benemerenza F.I.G.C.

Nel 1998-99 la prima squadra tenta di ripetere l’exploit di due anni prima con una squadra di Under 21 che viene affidata ad una vecchia conoscenza, Massimo Bechelli. L’abbinamento risulterà disastroso in quanto per incompatibilità con i ragazzi sarà costretto a lasciare e cedere il posto a Miedico scalato dagli Juniores Regionali che verranno affidati al rientrante Albanese (Bobby). Mentre la squadra Under 21 subisce il contraccolpo psicologico disputando un campionato abbastanza deludente gli Juniores Regionali con la cura Albanese, dalle ultime posizioni, progressivamente, si portano sino alle primissime posizioni di classifica cedendo poi leggermente nel finale, ma comunque terminando in una posizione abbastanza onorevole che con la ristrutturazione attuale le avrebbe dato il diritto a rimanere nell’elitè di questa categoria. Anche la squadra di calcio a 5 in quest’annata deve retrocedere e ritornare in C2. Nel frattempo la società compiva l’ennesimo cambio di denominazione sociale ritornando ad essere A.S. Maestripieri.

Si va verso il 2000 (1999-00) La società, tenendo fede alla sua prerogativa di società sempre in movimento, accetta la proposta del U.S. Tempiocalcio incorporando la squadra di Seconda categoria e con un cambio di denominazione sociale diventa A.S. Pistoiacalcio acquisendo anche un anzianità quasi cinquantennale, e conservando il diritto a partecipare a questa categoria. La squadra rimane pressoché la stessa (compreso il suo allenatore Luciano Livi) e successivamente viene integrata da alcuni ragazzi che l’anno precedente disputavano l’Under 21. A questa squadra viene affiancata, come tradizione vuole, la consueta squadra Juniores, questa volta Provinciale, che verrà affidata alle cure di Alessandro Babbini. La prima squadra disputa un ottimo campionato mentre non altrettanto si può dire degli Juniores, anche se in inizio di stagione con la vittoria della 11^ edizione del Torneo “MORELLI” avevano fatto sperare in una stagione positiva. L’A.S. Maestripieri continua ad esistere facendo esclusivamente l’attività di calcio a 5 però con risultati a dir poco deludenti tanto da subire una nuova retrocessione questa volta in D.

Stagione 2000-01. I campionati sono gli stessi, Seconda categoria e Juniores provinciali. Anche in quest’ultima categoria succede quello che era accaduto l’anno prima per la squadra maggiore: dall’ U.S. Tempiocalcio arriva in blocco, con l’allenatore Massimiliano Arcangioli, la squadra allievi che, integrata da alcuni ragazzi dell’ A.S. Pistoiacalcio, forma un buon complesso omogeneo e arrivando seconda nella classifica finale si guadagna il diritto a disputare i Regionali l’anno successivo; davvero un bel traguardo che premia questo meraviglioso gruppo vincitore anche del 1° Trofeo “M. CHESI” a Pieve a Nievole. La prima squadra migliora ulteriormente la già buona prestazione dell’anno precedente, lottando addirittura nelle prime piazze per il passaggio alla categoria superiore. L’ A.S. Maestripieri ancora attivo, chiuso il discorso calcio a 5, si cimenta nel campionato di Terza categoria con Mister Vannucchi che, lasciato il suo vecchio amore, prova a confrontarsi in un campionato di calcio a 11. Pur avendo una compagine abbastanza affidabile, però, non riesce ad ottenere quei risultati che la società si attendeva.

2001-02. Le società A.S. Pistoiacalcio e A.S. Maestripieri si fondono dando vita all’ U.S. Pistoiacalcio anche per una questione di praticità e per cercare di risolvere diversi problemi organizzativi ed economici. Le squadre sono due: Seconda categoria e Juniores Regionale affidate ancora rispettivamente agli allenatori Livi e Arcangioli. Non è un’annata trascendentale. La squadra maggiore si salva dopo due partite abbastanza sofferte e burrascose ai play-out contro la Montagna P.se, mentre gli juniores regionali retrocedono nel campionato provinciale al termine di una stagione piuttosto anomala e deludente.

2002-03. Stagione caratterizzata dalla alternanza degli allenatori. Arcangioli passa ad allenare la squadra di seconda categoria, mentre Livi (per problemi di lavoro) prende un gruppo di ragazzotti per partecipare al campionato provinciale juniores. L’annata risulterà ancora una volta difficile, specialmente per la squadra maggiore.  La mancanza di un campo proprio (Frascari in ristrutturazione), infortuni e defezione di alcuni giocatori importanti, dopo un buon inizio, conducono la squadra al penultimo posto in condizioni fisiche piuttosto precarie e il risultato porta al sofferto esonero, proprio nel finale, dell’allenatore Arcangioli che sarà sostituito da Livi che, dopo un affrettato lavoro, specialmente sulle teste dei ragazzi, si presenta ai play-out, purtroppo senza quei giocatori che avrebbero dovuto dare qualcosa in più dal punto di vista tecnico. Per manovre abbastanza strane questi giocatori non arrivano e siamo costretti a giocare le due partite con il Casalguidi rimediando con i nostri juniores: tale scelta non risultò mai così azzeccata. Infatti proprio uno di questi (Ruberto), nella seconda partita decisiva a Casalguidi, segna il goal partita e con questo sancisce la salvezza e la conseguente permanenza in seconda categoria. Gli juniores, invece, dopo un avvio incerto, mettono il turbo e conducono in crescendo un campionato che li vede incontrastati dominatori e vincitori, esaltando le gesta della coppia Bonelli Gestri che in due realizzano la bella cifra di 45 goal (Bonelli capocannoniere con 26). Naturalmente in questi splendidi risultati c’è lo zampino di Mister Livi.

2003-04. Ancora la salvezza viene dai play-out (terzo anno consecutivo) ed è ancora l’allenatore Livi che rientra in panchina dopo una lunga squalifica, strascico di un soffertissimo campionato. Nel doppio confronto con il Seano (1 – 1) in casa e (2 – 1) fuori, il goal vincente è ancora del giovane Ruberto che, come l’anno precedente a Casalguidi, proprio all’ultimo istante quando ormai le speranze erano ridotte al lumicino, su punizione di Bartolini N., correzione della traiettoria del nostro portiere Dolci portatosi nell’area avversaria, deposita in rete l’insperato goal del vantaggio che ci permette ancora una volta una miracolosa e sofferta salvezza. Gli juniores regionali guidati da mister Turini in un campionato caratterizzato solo da qualche sprazzo di buon gioco e nulla più, retrocedono di nuovo nei provinciali.

A fine campionato viene organizzato il 1° Torneo “ DANIELE NOFERI “ per rendere omaggio a questo ragazzo prematuramente scomparso, che negli ultimi sei anni ha militato nella nostra squadra dando un contributo non indifferente alla causa della nostra società. In questa occasione viene anche festeggiato il 50° anno di vita dell’U.S. PISTOIACALCIO, anzianità acquisita dopo l’unione con la società U.S. TEMPIOCALCIO nella stagione 1999–2000.

Purtroppo in questo periodo avviene anche un altro evento che segna negativamente questa società: la scomparsa di GRAZIANO NICCOLI, per diversi anni presidente delle due società, unitesi proprio per sua volontà e nelle quali aveva dato la sua impronta di Dirigente competente ed illuminato. Anche se al momento ne era fuori ufficialmente, non lo era certamente per la sua fattiva collaborazione e per l’influenza che continuava ad esercitare sulla società…….. Senz’altro una grave perdita.

Per i motivi sopra indicati la sopravvivenza della società viene messa a dura prova. Si prendono in considerazione tutte le possibilità per risolvere difficoltà oggettive ormai evidenti. Sembra ad un certo punto trovata una soluzione che poi tramonterà per le condizioni inaccettabili imposte da certi personaggi. Senz’altro questa negativa condizione fa scattare però in tutta la società, dirigenti, tecnici giocatori, quello spirito di gruppo che induce a continuare, seppure con tutte le difficoltà del caso.

2004-05 Alla resa dei conti, seppur con tutti i timori della vigilia, si rivela un annata positiva sia dal lato gestionale che tecnico. La squadra maggiore sempre condotta dal mitico Livi ottiene un lusinghiero sesto posto dopo un brillante inizio che ci aveva addirittura fatto cullare sogni proibiti, mentre la squadra juniores alquanto ringiovanita condotta da Mister Mazzotta (lo Zeman dei poveri) in un secondo tempo coadiuvato da Meoni, alterna brillanti risultati con altri meno positivi, comunque disputando un campionato di tutto rispetto.

In quest’annata arriva un altro riconoscimento per il presidente Chiti, questa volta è il CONI che nella magnifica Sala dei Cinquecento in Palazzo Vecchio a Firenze il 4 Maggio 2005 viene premiato con altri 200 dirigenti sportivi di tutta la Toscana. A fine stagione viene ancora organizzato il Torneo “ D. Noferi “ per la categoria seniores ed in parallelo a questo il Trofeo “ G. Niccoli “, per rendere omaggio a questo personaggio a noi caro, che ha avuto un peso determinante in questa società. Detto Trofeo sarà riservato alla categoria esordienti.

2005-06 Altra annata difficile per la società. La defezione di mister Luciano Livi mette in condizione i dirigenti di cambiare allenatore. La scelta ricade su una vecchia conoscenza, Roberto Capecchi, già allenatore nel primo anno di seconda categoria (1988-89). I giocatori che gli vengono affidati sono sostanzialmente gli stessi dell’anno precedente e che tanto bene si erano comportati. Alla resa dei conti però il rendimento non risulta quello che la società si aspetta, per infortuni, per situazioni negative che si verificano una dietro l’altra,  per la poca conoscenza dei singoli giocatori da parte dell’allenatore, e forse per la disabitudine a condurre campionati di questo. La somma di questi fattori porta ad un inizio di campionato disastroso. Appena un misero punticino racimolato dopo le prime sei gare porta a considerare l’eventualità di cambiare la conduzione tecnica e la scelta più logica sembra quella di riportare in società l’allenatore di sempre, quel Luciano Livi che in quel particolare momento rappresentata senz’altro la scelta più appropriata. Di questa operazione si fanno promotori anche due personaggi che entreranno a far parte della società come nuovi soci: Francesco Niccoli e Giuseppe Cosio che già ai tempi del compianto Graziano avevano i ruoli di calciatore il primo e di dirigente il secondo. Sembra a questo punto che le cose comincino a girare per il verso giusto ma, dopo una prima ripresa, non fa seguito quella continuità di risultati necessaria a tirarsi fuori definitivamente da quella zona che per la società è abituale e che l’ha portata frequentemente a disputare i play-out. E play-out infatti sono ed ancora una volta, la quarta negli ultimi cinque anni, la salvezza arriva dopo due soffertissimi incontri con la Sanromanese. Il finale di stagione riserva, inoltre, un’altra grossa soddisfazione: sullo slancio e l’entusiasmo della raggiunta salvezza, i nostri meravigliosi ragazzi con il loro Mister Livi trionfano nel 3° Torneo D. NOFERI“ onorando così nel migliore dei modi lka memoria del loro sfortunato ex compagno di squadra, facendo oltretutto la felicità dei suoi genitori Giuseppe e Giovanna.

2006-07 E’ un’annata all’insegna della continuità, in cui vengono confermati quasi tutti i giocatori del gruppo storico e l’allenatore Livi, con l’unica novità sostanziale del il cambio della presidenza, Giuseppe Cosio subentra agli ex Giani e Chiti che resteranno in società con le cariche rispettivamente di Vice Presidente e Segretario. Il neo presidente richiama in società anche una vecchia conoscenza: quel Massimo Bechelli che anche ai tempi di Graziano Niccoli aveva fatto un pezzo di storia di questa società. La carica che gli viene assegnata è quella di Direttore sportivo e lui subito si mette al lavoro per integrare con alcuni pezzi l’intelaiatura già esistente (Ginetti, Baroli Butelli, Bianchi, successivamente sostituito con Ricceri). La squadra sembra aver trovato un equilibrio soddisfacente per la disputa di un campionato senza quei patemi che l’avevano negativamente coinvolta negli anni precedenti. Ad un certo punto, però, questo equilibrio sembra venire meno per il brutto episodio che coinvolge il calciatore Cappellini che subirà una brutta e pesante squalifica. Tutta la squadra subisce il contraccolpo psicologico ed il rendimento diminuisce sensibilmente tanto da far riaffiorare vecchi fantasmi che oramai credeva di avere lasciato alle sue spalle per sempre. Per porre rimedio a questa situazione, la società inserisce nella squadra un paio di giocatori, Ramundo e Bracaloni che risulteranno determinanti. Specialmente il secondo, con la sua visione di gioco e soprattutto per i suoi goal, fa di nuovo decollare la squadra che alla fine si assesta in una posizione di classifica medio alta. Arriva in replica anche la vittoria nel 4° Torneo “ D. NOFERI“. Aggiudicato per il secondo anno consecutivo, rimane in bacheca il meraviglioso Trofeo biennale messo in palio dalla famiglia Noferi.

2007-08 In un struttura oramai consolidata vengono immessi alcuni giocatori con l’intento di far fare alla squadra quel salto di qualità occorrente per interpretare finalmente un campionato da protagonisti: la punta Ferrera proveniente dal Tavola calcio fresco vincitore del proprio campionato di seconda categoria, ed i giovani Mangoni e Mucci, due ragazzi interessanti che hanno avuto i loro trascorsi in squadre di una certa levatura. In un primo tempo queste operazioni sembrano dare i risultati che tutti si aspettano. La partenza è micidiale tanto da portare la squadra in testa alla classifica facendo cullare anche sogni ambiziosi. Sogni  che purtroppo svaniscono, un po’ per lo strapotere dimostrato da Poggioseano e Prato 2000 ma anche dai  cronici limiti in fase realizzativa. La squadra staziona per buona parte del campionato fra il quarto quinto posto, pregiudicato poi, nell’ultimo mese di campionato, da un calo di tensione collettivo certamente non giustificabile. Anche nel consueto torneo di fine stagione “ D. Noferi “ la squadra non riesce a ripetere le imprese dei due anni precedenti, e viene eliminata nelle semifinali finendo con un mediocre terzo posto.

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